Descrizione

Quercia sughera impalcata

La quercia da sughero è un albero mediterraneo sempreverde la cui origine è da individuare nelle zone dell’Europa meridionale e dell’Africa settentrionale, ma il suo habitat attuale è quello delle aree del Mediterraneo. Si tratta di una pianta a crescita particolarmente lenta ma allo stesso tempo in natura raggiunge dimensioni davvero notevoli (anche 20 metri!). La quercia da sughero risulta quindi una pianta particolarmente longeva e resistente, tanto che ha preso in breve tempo un posto di rilievo nel mondo del bonsai, con esemplari di facile coltivazione e di forte impatto estetico. I rami sono affusolati e contorti, mentre le foglie, piccole e dentellate, sono verdi e coriacee. La fioritura avviene solitamente nel mese di maggio, producendo delle infiorescenze giallastre, alle quali seguono delle piccole ghiande. Il suo tronco è invece affusolato ed elegante, dal quale in natura si ricava il sughero.

Annaffiatura

La quercia sughera va irrigata abbondantemente quando il terreno si presenta asciutto, ripetendo l’operazione due o tre volte a distanza di qualche minuto per fare in modo che il substrato assorba completamente l’acqua versata. Il terreno va sempre e comunque controllato con un dito, per evitare di dare acqua in eccesso e provocare marciume radicale. Nella stagione calda, si può integrare l’irrigazione con le quotidiane nebulizzazioni sulla chioma, utili a creare un microclima più fresco attorno al bonsai. Durante l’inverno ridurre gradualmente l’apporto idrico.

Esposizione

In primavera e in autunno, è conveniente tenere la Sughera in pieno sole: un’adeguata illuminazione permette al bonsai di vegetare con vigore, producendo rami robusti e soprattutto foglie piccole e dal colore intenso. Andrà invece riparata nei mesi più caldi, come luglio e agosto. L’ideale sarebbe poterla posizionare in un ambiente ombreggiato. Il bonsai sughera proviene dall’emisfero boreale, dunque non ha particolari problemi ad essere lasciato all’esterno anche nei mesi più freddi. L’importante è proteggere l’apparato radicale, la parte più sensibile agli sbalzi di temperatura

Concimazione

La concimazione ideale dovrebbe avvenire durante la primavera o in autunno, ad intervalli regolari di circa 4 settimane. La concimazione è sconsigliata nei mesi più caldi. Fare attenzione a non esagerare con le dosi e usare preferibilmente fertilizzanti a lenta cessione.